“Sacrifici” (Grandangolo 10-02-21)

Sono mesi che in ogni telegiornale, social network,  prime pagine dei quotidiani o DPCM la parola sacrificio è all’ordine del giorno. Tanti sacrifici per il nostro futuro, con un presente sempre più incerto con la speranza però che a quasi un anno dall’inizio del cambiamento più grande nella storia della nostra società (dal dopoguerra in poi) si possano vedere dei barlumi di fiducia per ricominciare a sognare e a viaggiare. Sì perché come in natura, dove ci sono dei tagli inevitabili da fare e sacrifici più o meno equi, anche in questo reale momento ci troviamo ancora a usare questa parola. Il viale lungo il fiume Topino è uno specchio di questo reale momento con dei tagli agli alberi più o meno invasivi, ci sono alberi totalmente epurati dal superfluo, ma ancora in piedi, di contro a tronchi solamente toccati dai “tagli”. Speranzosi, come gli stessi alberi, in una nuova primavera ci apprestiamo a vivere un inverno ancora molto duro.

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