Racconto sui Lakota Sioux a Dozza!

Un incontro nato quasi per caso, tra una chiacchiera ed un’altra l’amministrazione comunale di Dozza in collaborazione con la Fondazione Dozza città d’arte ha deciso una settimana fa di organizzare una serata unica aperta alla cittadinanza dove io e Ivan Cavini raccontassimo l’esperienza in Sud Dakota. Un maxischermo alle nostre spalle dove proiettare le nostre foto, i nostri diari e semplicemente le nostre parole che correlavano le immagini. Risultato? Successo straordinario, in una cornice intima e veramente informale abbiamo passato due ore a ricordare le nostre avventure sulle praterie, più di cinquanta persone attente a tutto ciò che avevamo da raccontare ponendoci domandi e curiosità. La formula che abbiamo proposta è molto semplice, una formula molto vicina a chi non è conoscitore della cultura nativa americana, una formula basata sulle emozioni e sulle sensazioni che abbiamo vissuto all’interno della riserva e del campo. Le persone tutte a semicerchio attorno a noi come per ricreare una comunità che si stringe attorno al fuoco ad ascoltare i racconti…insomma grazie al comune di Dozza, il sindaco Albertazzi, la fondazione Dozza città d’Arte con Simonetta Mingazzini che mi hanno invitato per far conoscere il reportage, lo scopo della Wambli è anche questa sensibilizzazione del prossimo e un grazie al solito compagno di avventure Ivan Cavini (in ultimo ma non per importanza Laura e Davide per la loro estrema passione per il mondo Lakota, e vicinanza nei miei confronti).

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