Il terremoto d’Abruzzo

Innanzitutto benvenuti nella nuova veste grafica del sito, come sempre Flavio ha fatto un lavoro più che ottimo… da quello che ho sentito sembra molto più elegante, funzionale e semplice di quello precedente. Grandissimo come sempre.
Poi due parole per la mia esperienza in Abruzzo in quel di Paganica: un’esperienza che difficilmente potrò dimenticare tanto lavoro da fare e tanto aiuto ancora da dare.
Non pensavo che una semplice settimana potesse cambiare tante mie opinioni e situazioni, non nego che all’inizio volevo andar giù solo con macchina fotografica e nient’altro, ma non ce la facevo. Non ce l’avrei fatta minimamente a scattare e basta, non è nel mio carattere. Ed allora ecco che entra in gioco fortunatamente la Croce Verde di Spoleto con cui ho avuto l’opportunità di andare giù come volontario e dare una mano realmente.
All’inizio era molto dura, appena arrivato “ti appioppano” la mansione di capo responsabile igiene del campo, tante cose da capire, tanti meccanismi da imparare, ma l’ambientamento è stato immediato anche perché da subito si è iniziato a lavorare.
Man mano che passavano i giorni più capivi certe meccanismi e più volevi far perfetto ciò che ti era stato chiesto, perché era per LORO che stavi giu e LORO capiscono i tuoi sforzi e ti donano delle emozioni e parole indescrivibili.
Non mi dimenticherò mai i sorrisi di Michael, Daniel, Angelo, Franco e tanti altri splendidi bimbi con i quali inevitabilmente si era creato un bellissimo rapporto e con le loro famiglie. Poi i volontari, Francesco il capo-campo ed il mio gruppo di Croce Verde, una coesione unica che solo in queste occasioni riesce a creare ma che non finisce con i saluti dell’ultimo giorno perché qualcosa mi è rimasto, finché potrò porgerò il mio aiuto come tanti hanno aiutato noi nel 1997.

Un abbraccio.

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