Il popolo delle pianure

Sono passati quasi dieci giorni dal mio rientro in Italia. Ciò che ho sempre desiderato da quando ho iniziato a fotografare si è finalmente avverato: raccontare di un popolo lontano da noi e scoprire culture che davamo per nascoste. L’esperienza che ho appena concluso in Sud Dakota mi ha visto viaggiare dal nord al sud attraverso i posti diciamo storici della terra che in passato apparteneva di diritto agli indiani e che adesso è un ibrido statunitense. Ho avuto la fortuna di vivere un campo “sacro”, vivere a stretto contatto con la madre terra, capire che tutti noi facciamo parte del grande cerchio della vita cosa ormai nascosta nel nostro modo di vivere così frenetico e pieno di stress. Ma ora ho capito come poter tornare ad alcuni pensieri. Moses, mio leader spirituale ci ha guidati tutti i giorni attraverso parole e gesti alla ricerca di emozioni nascoste e fin troppo sepolte, il resto della squadra i miei fratelli, Alessandro Martire, Alessio Martella e Ivan Cavini hanno reso il viaggio e l’esperienza completa sotto tutti i punti di vista. Tanti colleghi mi hanno detto di godermi l’esperienza, entrare a contatto con ciò che avrei visto che dopo le foto sarebbero arrivate da se…ancora non so se siano veramente arrivate ma il materiale per la storia che ho vissuto c’è e quindi ora è arrivato il momento di tirare le somma e raccontare con le immagini quanto grande sia il popolo Lakota, quanto manca alla Terra un popolo del genere e quanto stanno facendo per distruggerli.

saloon

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